Osservazioni

Televisione e fiaba

Ormai si parla molto di quanto la televisione e i videogiochi compromettano lo sviluppo del bambino e lo sviluppo della sua fantasia. Come educatrice e come mamma mi sono trovata spesso a dover fare i conti con i danni provocati da questi mezzi. Solitamente riscontro una grande suscettibilità ed eccitazione, spesso i bambini non riescono a giocare. I pensieri e le azioni non sono particolarmente originali e creative, povere di fantasia. Inoltre i discorsi si fanno confusi, veloci e pieni di rumori. Un bambino che reagisce così è un bambino esposto a un eccesso di stimoli. Inoltre sviluppa una certa aggressività, in fondo attraverso i fumetti, i cartoni animati e la pubblicità riceve vere e proprie aggressioni alla sua interiorità oltre che ricevere  modelli sociali non condivisibili. Non vorrei fare moralsimi o citare luoghi comuni ma credo ci troviamo davanti ad un fenomeno altamente distruttivo. Nella mente e nell’anima del bambino si trovano a turbinare concetti non “digeriti”, nel suo ricordo le immagini vivono sconnesse l’una dall’altra. Non sa cosa farne e non riesce ad elaborarle. L’unica possibilità che ha di renderle comprensibili e di sottrarsi ai “fantasmi” è esprimerle con le parole. In questo modo prendono forma, in questo modo chiede aiuto. Ha bisogno, vuole fortemente, che l’adulto lo ascolti e lo aiuti.

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Senza fretta

Le cose più vere e più belle nascono e crescono senza fretta, senza obblighi o doveri, nascono come un pomodoro.
Spesso non rispettiamo i tempi della natura, della nostra Natura Interiore ed emotiva, abbiamo sostituito “il tempo o i tempi della Natura” con un tempo convenzionale, un tempo sociale, produttivo, dove domina la fretta, dove tutto deve crescere in fretta, in modo artificiale, e forzato; ma il prezzo che paghiamo è alto, perché ora nulla ha sapore, e nulla è più genuino, nemmeno la vita ha più un gusto, si divora.
Dopo tanto movimento interno ed esterno mi sono detto: fermati!
Ho bisogno di fermarmi e di osservare il movimento della natura, invece di confondermi e di perdermi in un movimento disarticolato, forzato che contrae i muscoli del mio corpo, e confonde la mia mente.
Ho bisogno di sedermi e di ritrovare quella calma che mi permette di pensare, di sentire e di agire bene, in armonia con me stesso e con la natura che mi circonda.
Ho bisogno di ritrovare quell’amore per la vita che si scopre soltanto in un Silenzio senza tempo e spazio, in una calma dove la Vita respira e prende fiato e torna al suo ritmo originario.
Ho bisogno di addentare un pomodoro che è cresciuto senza fretta, per riassaporare il tempo e il gusto genuino e sano della Vita.
Ho bisogno di credere nella Vita e nel prossimo, contemplando la Natura che è lontana dagli sprechi e dagli stenti.
Ho bisogno di credere nell’abbondanza della Vita che è nei miei occhi, quando osservo questo meraviglioso palcoscenico naturale che è la Natura.
Ho bisogno di sedermi per pensare, sentire, osservare, e mi rialzerò soltanto quando il naturale ritmo della Vita si siederà in me, per contemplare la bellezza dei miei movimenti, che saranno in totale armonia con la danza della Vita.

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